venerdì 23 marzo 2012


I Francescani e la Cina

Un’opera di oltre sette secoli
X Convegno di Greccio
4-5 maggio 2012
Oasi Gesù Bambino
Greccio (Rieti)

La Cina, prima ancora di essere così familiare e vicina, fu per secoli la terra più lontana, la più remota, raggiungibile con la sola immaginazione. Dal XIII secolo, pur parte dell’Asia estrema, cominciò a sfuggire al fascino e ai misteri del mito, divenendo per l’Europa sempre più delineata nella storia, nei confini e così la terra più agognata, dalle ricchezze favolose, l’impero incantato, governato da sovrani illuminati. I Francescani proprio dal XIII secolo furono, con l’impeto della propria epopea missionaria in Cina, coloro che rivelarono all’Europa cristiana anche la migliore conoscenza dell’Asia e delle civiltà asiatiche. In quell’epoca e poi anche nei secoli successivi, i Francescani diffusero un Cristianesimo, che, per riecheggiare le parole di Giuseppe Tucci, era “ridivenuto missionario”, arricchendo la “nuova cultura di uno spirito d’universale comprensione affratellante gli uomini sotto ogni cielo” e rendendo fruttuoso quel “cattolico amor che non aveva sorriso al mondo antico”. Il X Convegno di Greccio ne vuole per l’appunto delineare le principali vicende, le azioni più memorabili, la persistenza di condizioni storiche, culturali e religiose, tanto da rendere l’Asia, e la Cina in particolare, un esempio di alterità irriducibile, rafforzato oggi come in passato dalla diversità degli idiomi, dall’unicità delle esperienze spirituali e dalla consapevole centralità delle proprie tradizioni.


mercoledì 21 marzo 2012


III. Dialogo-post metafisico

Dell’essere che si comunica.  Nel tempo della post-metafisica


Università degli Studi di Macerata (Italia)
Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane

International Society for Phenomenology and the Sciences of Life
Seminario Avanzato di Storia della filosofia contemporanea


Mercoledì 28 marzo 2012
ore 9,30-13,00/15,30-19,30
Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane
Via Garibaldi, 20 - Aula A Macerata (Italia)




martedì 20 marzo 2012

Il beato Leopoldo da Gaiche per le strade dell'Umbria
Presentato di p. Pietro Messa, ofm
Preside Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani

Giornate di Primavera del Fondo per l'Ambiente Italiano
in collaborazione con Parrocchia di Santa Maria dell'Oro, Italia

Domenica 25 marzo, ore 17,00
Terni - Santuario di Santa Maria dell'Oro


In tale occasione sarà presentata la pubblicazione
Umberto Occhialini, Beato Leopoldo da Gaiche. Il francescano e l’apostolo
Elledici-Velar, Gorle 2011 (velar@velar.it)
Tale iniziativa si inserisce nella serie di eventi in prospettiva dell’VIII Centenario dell’arrivo a Terni di san Francesco d’Assisi (1213-2013); sempre più mediante convegni, pubblicazioni, celebrazioni, spettacoli e altro si riscopre la peculiare caratteristica francescana nell’Umbria ternana, caratterizzata dalla presenza dei Protomartiri francescani.
Proprio nella Cattedrale di Terni il beato Leopoldo da Gaiche venne consacrato sacerdote il 5 marzo 1757, mentre nel Convento di Santa Maria dell’Oro il 13 giugno 1781 fu eletto Ministro provinciale dei frati Minori.

Bibliografia
Esperia Urbani, Protomartiri Francescani, Velar-ElleDiCi, Gorle 2009.
Giuseppe Cassio, Oltre Assisi. Con Francesco nella Terra dei Protomartiri attraverso l’Umbria Ternana, Velar-ElleDiCi, Gorle 2010.
Giuseppe Cassio, Chiesa Sant’Antonio di Terni. Santuario antoniano dei Protomartiri francescani, Velar-ElleDiCi, Gorle 2011.
Materiale iconografico, filmati, fonti, ecc. sono disponibili nel sito:


lunedì 19 marzo 2012

Figli nel Figlio. San Giuseppe nella spiritualità francescana
di Guglielmo Spirito-Emanuele Rimoli, Edizioni Porziuncola, 2012, pp. 224.


La figura di san Giuseppe è da sempre molto amata: per il suo ruolo di padre putativo del Figlio di Dio e per aver testimoniato il valore dell’obbedienza. È il modello del credente, che matura la propria fede in un continuo combattimento tra le inevitabili esigenze umane e le richieste – spesso incomprensibili – di Dio.
Della singolare esperienza di Giuseppe si sono occupati in particolare i francescani, fin dagli inizi della loro storia, sviluppando un ricco e articolato lavoro di studio e di approfondimento, con il quale comprendere meglio la vicenda dello Sposo di Maria ed imitarne le virtù. Gli Autori hanno voluto ripercorrere questo secolare cammino di ricerca per metterne in luce i contributi, i dibattiti, le testimonianze e offrirne una sintesi al lettore di oggi. Il volume è arricchito da una serie di lettere scritte con un’intensità e una profondità d’accenti non comuni: un modo originale per rendere sempre più viva e attuale l’esperienza di fede di Giuseppe di Nazareth.

domenica 18 marzo 2012

Quarta domenica di Quaresima

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». 

Gv 3,15-31

Mathias Stomer, Gesu e Nicodemo

Porque Deus amou o mundo de tal maneira que deu o seu Filho unigênito,
para que todo aquele que nele crê não pereça, mas tenha a vida eterna.
João 3:16


For God did not send his Son into the world to condemn the world,
but that the world might be saved through him.
John 3:16


Sí, Dios amó tanto al mundo, que entregó a su Hijo único
para que todo el que cree en él no muera, sino que tenga Vida eterna.
Juan 2,16


sabato 17 marzo 2012

RITORNO ALLA PORZIUNCOLA

Chiara d'Assisi, il carisma e l'icona. 
Mostra nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola - Assisi
26 febbraio – 11 agosto 2012


Nel contesto del Centenario della Consacrazione di Santa Chiara, avvenuta 800 anni fa, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ospiterà, a partire dal 26 febbraio, nei locali delle memorie francescane e del Museo della Porziuncola, un’interessante mostra ad essa dedicata. L’esposizione si pone il fine di celebrare una donna che ha lasciato un segno non indifferente nella cultura, nella spiritualità e nell’arte, il cui carisma ancora oggi coinvolge migliaia di consacrate, e il cui nome è tuttora ovunque venerato.
La mostra raccoglie oggetti d’arte provenienti da Monasteri di Clarisse, da Conventi francescani e dagli archivi del Museo della Porziuncola, ma soprattutto è tesa a descrivere la grandezza di Chiara e della sua visione profetica, attraverso riproduzioni grafiche di miniature antiche, le parole degli antichi suoi biografi e quelle significative di Papa Benedetto XVI e del beato Giovanni Paolo II.
Al centro della mostra risalta la Tavola del Maestro di Santa Chiara, eccezionalmente esposta per l’occasione di questo felice anniversario. Un’opera di valore imponderabile per l’arte medioevale e che possiamo definire il punto di riferimento, il paradigma, di ogni modo di rappresentare la Vergine di Assisi e di descrivere l’importanza della sua figura per la spiritualità e la vita religiosa. Osservando il modo esemplare in cui l’anonimo Maestro di Santa Chiara ha offerto l’effigie della santa alla nostra contemplazione, al fine dell’imitazione della sua vita, risulterà più eloquente comprendere quanto l’arte cristiana sia stata frutto della spiritualità del tempo e insieme ne abbia influenzato in modo decisivo gli esiti. Insieme alla grande tavola istoriata, sono poi esposte alcune opere di “devozione” dedicate a Santa Chiara che provengono anch’esse da Monasteri e da Conventi francescani.
Due artisti contemporanei, Aurelio Bruni e Piero Casentini, sensibili alla spiritualità francescana, si sono impegnati infine nel cercare di pensare Chiara, nei fatti salienti della sua vicenda umana in relazione alla Porziuncola e nella sua icona di riferimento, e di farlo con occhio contemporaneo. In un’epoca d’incertezza iconografica si tratta di un tentativo plausibile e lodevole e il cui risultato è oltremodo pregevole.
La mostra, che rimarrà aperta fino all’11 agosto 2012, è stata inaugurata domenica 26 febbraio presso i locali del Museo della Porziuncola.


L’ingresso, libero, seguirà questi orari: 9.30 - 12.30 / 15.00 - 18.00 (ora legale 15.30 - 19.00).

venerdì 16 marzo 2012


Cina e Chiesa Cattolica: un rapporto difficile

Giornata di studio organizzata da

Studio teologico S. Antonio


Affiliato alla facoltà teologica dell’Emilia-Romagna


Giovedì 22 marzo 2012, ore 9.30

Bologna, Via Guinizelli 3



Il programma:

9.30 Giuseppe BUTTURINI
Professore emerito di Storia del Cristianesimo - Univ. di Padova

La Cina nel grande secolo delle missioni


10.30 Cofee break

11.00 Angelo S. LAZZAROTTO
Pontificio Istituto Missioni Estere

Struttura e politica in Cina dal tempo di Mao Zedong


11.45-15.45 Dibattito e chiusura




I relatori


Giuseppe BUTTURINI
Giuseppe Butturini è professore emerito di Storia del Cristianesimo all'università di Padova. Specializzato nello studio della missione cristiana dei tempi moderni, ha pubblicato saggi sulle missioni in Africa e in Cina.

Angelo LAZAROTTO
P. Lazzarotto, nato nel 1925, missionario del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), ha lavorato ad Hong Kong per una quindicina di anni, in due periodi. È stato anche membro della direzione generale del suo Istituto e rettore del Collegio Urbano di Propaganda Fide a Roma. Laureato in Missiologia, si è sempre interessato alla diffusione del cristianesimo in Asia e specialmente in Cina, dove negli ultimi 30 anni ha anche compiuto frequenti viaggi. È autore di numerose pubblicazioni.

 Informazioni:
Studio Teologico S. Antonio
Segreteria: 051-309864 051-399480
mail: studioteologico@fratiminorier.it

Per sapere di più clicca qui

giovedì 15 marzo 2012

La Custodia di Terra Santa lancia il nuovo sito web della Basilica del Santo Sepolcro

dal sito Custodia di Terra Santa



Il sito, dalla grafica rinnovata, offre numerosi contenuti aggiornati e di qualità in quattro lingue -italiano, inglese, spagnolo, francese-, affiancati da una ricca offerta di immagini e foto scaricabili della Basilica del Santo Sepolcro. Gli argomenti, organizzati a tema in modo semplice ed intuitivo, accompagnano il visitatore alla scoperta e alla comprensione del luogo più importante di tutta la cristianità. Il Virtual Tour fotografico del Santo Sepolcro, elemento di forza del sito, accompagnato da brevi testi esplicativi, diventa strumento di notevole suggestione che consente a tutti di visitare la Basilica immergendosi negli spazi architettonici e nella stessa sacralità del luogo. Il player in Home Page consente di seguire la Pasqua 2012 a Gerusalemme grazie ai contributi video realizzati dal Franciscan Media Center. Inoltre attraverso il box di notizie è possibile rimanere sempre informati sulle ultime News dalla Custodia e dalla Terra Santa. L’uscita del sito del Santo Sepolcro è la prima tappa di un più ampio Progetto di rinnovamento dei siti internet dei Santuari, iniziativa pensata e dedicata ai pellegrini in visita alla Terra Santa che desiderano trovare informazioni sui Santuari.




LA BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO PER TUTTI

Vedere e toccare i luoghi toccati e trasformati dalla presenza di Cristo è il desiderio di ogni cristiano. Da sempre i pellegrini giungono in Terra Santa per camminare sulle orme dei discepoli, dietro Gesù. La Custodia francescana di Terra Santa, incaricata nella cura dei Santuari e nell’accoglienza dei pellegrini, oggi desidera accompagnare i fedeli alla scoperta e alla conoscenza dei Luoghi Santi anche attraverso il web. I numerosi contenuti si intrecciano alla “Storia” della Basilica, dalla sua fondazione voluta dall’Imperatore Costantino all’odierna convivenza tra le comunità cristiane che officiano il Sepolcro. La serzione dedicata alla “Visita” del luogo coinvolge il visitatore virtuale in un’esperienza di conoscenza a 360° attraverso le numerose informazioni e il virtual tour fotografico. La sezione di “Spiritualità”, cuore del sito, consente di ripercorrere i fatti evangelici che portano alla “tomba vuota” del Risorto e le memorie cristiane custodite all’interno della Basilica. Infine, una serie di passi scelti tra le opere di pellegrini antichi e moderni è raccolta nella sezione “Testimonianze”. Nel prossimo trimestre verranno lanciati i siti dei santuari di Cafarnao, Getsemani, Natività ed Annunciazione.


Buona navigazione: www.santosepolcro.custodia.org


Visit the website now: www.holysepulchre.custodia.org


Visite le site du Saint-Sépulcre: www.saintsepulcre.custodia.org

mercoledì 14 marzo 2012

Premiato Fr. Victor Melícias

Premiato Fr. Victor Melícias, Ministro Provinciale del Portogallo e membro del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), ha ricevuto il 10 marzo del 2012, a Barcellona, in Spagna, la "Croce  Europea d’Oro" attribuita dall’Associazione Spagnola di Promozione Europea (AEFE) in riconoscimento della sua attività nella promozione dei "valori europei", come Presidente dell’Unione dei Frati Minori  d’Europa (UFME), "Personalità che nel suo percorso si è distinta per il suo impegno a favore dei Valori Universali e i Diritti Umani nella unione dei popoli e delle persone".


Frei Vítor Melícias, Ministro Provincial de Portugal e membro do Comité Económico e Social Europeu (CESE), recebeu no dia 10 de março de 2012, em Barcelona, Espanha, a «Cruz Europea de Oro» atribuída pela Agrupación Española de Fomento Europeo (AEFE) em reconhecimento das suas atividades na promoção da «Europa dos valores», como Presidente da União dos Frades Menores da Europa (UFME), «personalidad que en su trajectoria se ha destacado en pro de los Valores Universales y los Derechos Humanos en la unión de los pueblos y las personas».

martedì 13 marzo 2012

L'omelia del Cardinale Carlo Caffarra
nell 3000 Ottavario in onore di S. Caterina da Bologna

da giovedì 8 a venerdì 16 marzo



Diamo inizio con questa solenne celebrazione eucaristica all’Anno cateriniano, durante il quale, prendendo occasione e dal trecentesimo anniversario della sua canonizzazione [1712] e dal sesto centenario della sua nascita [1413], desideriamo vivere un incontro profondo colla santa.


1.         Vorrei proprio iniziare, cari fratelli e sorelle, da una verità della nostra fede, che noi proclamiamo nel Simbolo, quando diciamo: «Credo … la comunione dei santi».
            Il Concilio Vaticano II ci dona un insegnamento profondo al riguardo: «non veneriamo la memoria dei santi solo a titolo di esempio, ma più ancora perché l’unione di tutta la Chiesa nello Spirito Santo sia consolidata dall’esercizio della carità fraterna. Poiché come la cristiana comunione tra coloro che sono in cammino ci porta più vicino a Cristo, così la comunione con i santi ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla fonte e dal capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso popolo di Dio» [Lumen gentium 80].
            Esiste dunque una misteriosa ma reale vita in comune che noi condividiamo coi santi: la vita di Cristo in noi è la stessa vita che è in loro. Nulla è più meraviglioso di questa condivisione operata in noi e nei santi dallo Spirito Santo, che fa una sola vita di tutti.
            Il rapporto fra ciascuno di noi e i santi è molto più profondo del rapporto cogli uomini e donne con cui convivo nella stessa città. La Chiesa celebra i suoi santi perché l’unione viva con loro è la sua stessa vita.
            L’incontro con Caterina, che cercheremo più profondamente questo anno, ci aiuti ad avere un senso più perspicace del mistero della Chiesa.

lunedì 12 marzo 2012

Messico – La Prelatura Francescana compie 50 anni

Il 13 gennaio 1962 il beato Giovanni XXIII erigeva la Prelatura "Gesù e Maria", El Nayar, affidandola alla cura pastorale dei Frati Minori della Provincia dei Santi Francesco e Giacomo in Messico.
Per ricordare i 50 anni di tale evento, il Vescovo Prelato, Mons. José de Jesus Gonzalez Hernandez, OFM, ha indetto l'Anno Giubilare, che è iniziato il 15 gennaio 2012, con una Eucaristia solenne e l'apertura della Porta Santa della Cattedrale, e si concluderà  il 13 gennaio 2013. In questo periodo tutti possono lucrare l'Indulgenza Plenaria del Giubileo nei tempi e nei luoghi designati dalla Penitenzieria Apostolica: ogni giorno in Cattedrale e nel giorno della festa patronale in ogni Parrocchia, secondo le condizioni stabilite dalla Chiesa.
Tale evento è anche l'occasione per ricordare l'affidamento della Prelatura "Gesù e Maria", El Nayar, ai Frati Minori e, pertanto, anche per sollecitare la collaborazione dei Frati dell'Ordine. Le "porte" ed i cuori sono aperti per accogliere tutti coloro che desiderano essere missionari in questa Prelatura grandemente bisognosa di "operai"! 



******
La entonces Prelatura Nullius Jesús y María, El Nayar, y ahora Prelatura Territorial del mismo nombre fue erigida canónicamente por el Papa Beato Juan XXIII el 13  de Enero de 1962, siendo encomendada para su atención pastoral a los Frailes Menores de la Provincia de los Santos Francisco y Santiago de México.
Por este motivo, el Obispo Prelado de dicha Prelatura, Fr. José de Jesús González Hernández, O. F. M., ha decretado la celebración del AÑO JUBILAR para los habitantes y visitantes de la Prelatura.
El Año Jubilar ha sido inaugurado el día 15 de Enero de 2012 con una solemne Eucaristía y la apertura de la puerta santa de la Catedral. Su clausura está programada para el 13 de Enero de 2013.
Durante todo este tiempo, los fieles cristianos tendrán la oportunidad de lucrar la Indulgencia Plenaria Jubilar en los tiempos y lugares señalados por la Penitenciaría Apostólica, por ejemplo, todos los días en la Catedral y en el día de la fiesta patronal de cada parroquia, cumpliendo con los requisitos fijados por la ley de la Iglesia.
Es oportuno mencionar que la Prelatura Territorial de Jesús y María, El Nayar, sigue siendo atendida pastoralmente sobre todo por el Hermanos Menores de la Provincia a la que fue encomendada. Lo que nos permite invitar a Hermanos Menores de toda la Orden y que quieran ser misioneros en una de las Prelaturas más necesitadas de todo el Orbe a que se integren a la vida misionera entre nosotros. Están las puertas abiertas, junto con nuestros corazones y brazos también abiertos para recibirlos.

domenica 11 marzo 2012


Terza domenica di Quaresima

Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà.

Gv 2,15-17

James Tissot

Hizo un látigo de cuerdas y los echó a todos del Templo, junto con sus ovejas y sus bueyes; desparramó las monedas de los cambistas, derribó sus mesas y dijo a los vendedores de palomas: «Saquen esto de aquí y no hagan de la casa de mi Padre una casa de comercio». Y sus discípulos recordaron las palabras de la Escritura: El celo por tu Casa me consumirá.

Juan 2,15-17

Orelli Giuseppe Antonio


He made a whip out of cords and drove them all out of the temple area, with the sheep and oxen, and spilled the coins of the money-changers and overturned their tables, and to those who sold doves he said, "Take these out of here, and stop making my Father's house a marketplace." His disciples recalled the words of scripture, "Zeal for your house will consume me."

John 2:15-17

Caravaggio

E tendo feito um azorrague de cordas, lançou todos fora do templo, bem como as ovelhas e os bois; e espalhou o dinheiro dos cambistas, e virou-lhes as mesas; e disse aos que vendiam as pombas: Tirai daqui estas coisas; não façais da casa de meu Pai casa de negócio. Lembraram-se então os seus discípulos de que está escrito: O zelo da tua casa me devorará.  

João 2:15-17

sabato 10 marzo 2012

I Francescani e i Maroniti (1233 – 1516)
libro di Halim Noujaim


I Francescani e i Maroniti (1233 – 1516), Halim Noujaim, Edizioni Terra Santa, 2012, pp. 164.


Il volume ripercorre il prezioso ruolo di intermediario svolto dall’Ordine francescano tra i Maroniti del Monte Libano e la Santa Sede, dal XIII secolo fino  alla conquista ottomana della Terra Santa (1516). La Chiesa maronita, fondata da san Marone nel V secolo è l’unica Chiesa orientale ad essere rimasta sempre fedele a Roma, pur conservando riti e liturgie propri. I Francescani, presenti in Medio Oriente sin dal XIII secolo, diedero un contributo fondamentale al mantenimento di questo rapporto privilegiato. Un libro per gli appassionati delle tradizioni cristiane mediorientali e, in particolare, della storia del Libano.


giovedì 8 marzo 2012

Roma - Corso di GPIC all’Antonianum

Il prossimo corso di GPIC all’Antonianum si terrà dal 17 al 27 aprile 2012. 
Il Capitolo generale dell’Ordine dei Frati Minori del 2003 ha chiesto che nell’ambito della Pontificia Università Antonianum di Roma, come in tutti gli istituti francescani di scuola superiore, siano istituiti corsi dedicati alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creato, “nei quali si dia particolare attenzione ai temi della creazione e della non violenza” (Proposta 4). In risposta alla richiesta del Capitolo la PUA e l’Ufficio Generale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato dell’Ordine dei Frati Minori hanno costituito questo corso.

Come sempre, il corso è aperto a tutti i frati e a tutti i religiosi e i laici interessati. Come di solito, il corso sarà tenuto in tre lingue: Italiano, Inglese e Spagnolo. Per sapere di più: pax@ofm.org




Rome - JPIC Course at the Antonianum


The next JPIC course at the Antonianum will be held from April 17-27, 2012. The General Chapter of the Order of Friars Minor in 2003 asked that courses dedicated to justice, peace and the integrity of creation be set up in the Pontifical University Antonianum of Rome as well as in all Franciscan Institutes of Higher Learning.  In this course "special attention should be given to the themes of creation and non-violence" (Proposal 4). In response to the request of the Chapter, the PUA and the General JPIC Office together ​​established this course. As always, the course is open to all Friars, Religious, and lay people interested. As usual, the course will be held in three languages​​: Italian, English, and Spanish. To learn more, go to pax@ofm.org

Roma - Curso de JPIC en el Antonianum

El próximo curso de JPIC en el Antonianum se llevará a cabo del 17 al 27 de abril de 2012. 
El Capítulo general de la Orden de los Hermanos Menores del 2003 pidió que en el ámbito de la Pontificia Universidad Antonianum de Roma, como en todos los Institutos franciscanos de las escuelas superiores, se instituyan cursos dedicados a la justicia, la paz y la integridad de la creación, “en los que se pongan especial cuidado a los temas de la creación y de la no violencia” (Propuesta n. 4). En respuesta a la petición del Capítulo, la PUA y la Oficina general de Justicia, Paz e Integridad de la Creación de los Hermanos Menores han constituido este curso.

Como siempre, el curso está abierto a todos los religiosos y los laicos interesados. Como de costumbre, el cursó se tendrá en tres lenguas: italiano, inglés y español. Para mayor información consulte: pax@ofm.org

mercoledì 7 marzo 2012

UNA VOCE PER LA TERRA SANTA
Atti del convegno: "Dalla Notizia alle notizie. Informazione, archeologia, dialogo tra le fedi. I 90 anni della rivista Terrasanta (1921-2011)”
Edizioni Terra Santa, 2012, pp. 109


In novant’anni, Terrasanta (o La Terra Santa, come si chiamava fino al 2005) è stata lo specchio fedele di un mondo tutt’altro che marginale, dato che su Gerusalemme si focalizzano da sempre gli sguardi di gran parte dell’umanità. Sfogliando le annate di Terrasanta si trovano così pagine di storia, profili di protagonisti della missione, cronache minute della Palestina, ma anche la semplice filosofia di fra Giocondo, che semina perle di saggezza francescana. E infine le vicende legate alla custodia dei Luoghi Santi (a volte segnate dal martirio), l’edificazione delle grandi basiliche, come quelle del Tabor e del Getsemani. E ancora gli usi e i costumi delle culture e delle religioni presenti in Medio Oriente, le feste islamiche ed ebraiche, le particolarità e le ricchezze spirituali delle varie Chiese cristiane.
Questo molteplice orizzonte (storico, biblico, archeologico, ecclesiologico, interreligioso ed etnografico), tanto ben rappresentato nella storia della rivista, ci ha convinto della necessità di sottolineare i 90 anni della sua fondazione con un convegno nel quale fare memoria del ruolo di Terrasanta in alcuni ambiti precisi. Ma nel contempo rilanciare l’importanza della missione comunicativa della rivista al servizio della Chiesa e dei Luoghi Santi.


Indice del volume

DANILO MAZZOLENI, La preziosa opera dei frati della Custodia di Terra Santa nel campo dell’archeologia biblica. Le scoperte raccontate sulla rivista Terrasanta
GIOVANNI CLAUDIO BOTTINI, Un ricordo di padre Virgilio Corbo archeologo di Terra Santa a vent’anni dalla morte
PAOLO PIERACCINI, Il custodiato di Ferdinando Diotallevi (1918-1924) e la nascita della rivista  La Terra Santa (15 gennaio 1921)
DAVID MARIA JAEGER, Comunicazione e media nel cammino verso gli accordi tra Santa Sede e Israele
ANDREA CORDERO LANZA DI MONTEZEMOLO, La voce della presenza cristiana in Terra Santa.



martedì 6 marzo 2012

Spagna - Convegno Su Santa Chiara

Si è svolto tra il 24 e 26 febbraio 2012 nella Casa di Spiritualità "Cristo del Pardo" Madrid (El Pardo), un Convegno per commemorare gli 800 anni della consacrazione della Santa. È stato organizzato dalla Scuola Superiore di Studi Francescani e ha contato sul sostegno di  Fr. Mauro Jöhri, Ministro Generale ofmcap, di Fr. Severino ofm Calderon, Presidente della Interfrancescana della Penisola Iberica e Suor Mara  Alegria Zarroca, osc, Presidente della Confederazione delle Clarisse di Spagna.
I principali argomenti di studio ruotavano intorno a sei conferenze centrali: 1. Il Caso di Chiara: nascita  diffusione di un modello di santità (Marco Bartoli), 2. Cento anni di studi sulla Regola di S. Chiara (Fr. Fernando Uribe ofm), 3. L'altissima povertà: Grazia e opzione di Chiara (Fr. Leonard Lehmann ofmcap), 4. Chiara di Assisi Fondatrice? Origini e diffusione del suo carisma in ambito Ispano (XIII) (Maria del Mar Grana), 5. Francesco e Chiara d'Assisi: innamorati, amici, alleati? Interpretazione di alcuni esperti sulla relazione tra i due santi (Fr. Niklaus Kuster ofmcap), 6. Santa Chiara nell'arte (Antonio Oteiza). C'erano anche quattro interventi in relazione ai vari aspetti legati allo stile di vita del Secondo Ordine e due tavole rotonde, e altre attività di carattere religioso e culturale. Il gran numero dei partecipanti al Congresso ha superato tutte le aspettative.





CONGRESO SOBRE SANTA CLARA

Fue celebrado entre los días 24 y 26 del pasado mes de febrero en la Casa de Espiritualidad “Cristo del Pardo” Madrid (El Pardo) para conmemorar los 800 años de la consagración de la Santa. La organización corrió a cargo de la Escuela Superior de Estudios Franciscanos y contó con el apoyo de fr. Mauro Jöhri, Ministro General ofmcap, de fr. Severino Calderón ofm, Presidente de la Interfranciscana de la Península Ibérica y de sor María Alegría Zarroca, osc, Presidente de la Confederación de Clarisas de España.
Los principales temas de estudio giraron alrededor de seis conferencias centrales: 1. El caso Clara: nacimiento y difusión de un modelo de santidad (Marco Bartoli), 2. Cien años de estudios sobre la Regla de Santa Clara (Fernando Uribe), 3. La altísima pobreza: gracia y opción de Clara (Leonardo Lehmann), 4. ¿Clara de Asís fundadora? Orígenes y difusión de su carisma en el ámbito Hispano (s. XIII) (María del Mar Graña), 5. Francisco y Clara de Asís: ¿enamorados, amigos, aliados? Interpretación de algunos especialistas sobre la relación entre los dos santos (Niklaus Kuster), 6. Santa Clara en el arte (Antonio Oteiza). Hubo además cuatro comunicaciones sobre varios aspectos relacionados con la forma de vida de la Segunda Orden y dos mesas redondas, además de otras actividades de tipo religioso y cultural. El abultado número de los participantes al Congreso superó todas las expectativas.

lunedì 5 marzo 2012

Una Quaresima in spirito di carità
del cardinale Braz de Aviz

«Siamo in piena Quaresima e quest’anno Benedetto XVI ci ha invitato a fare la nostra penitenza, soprattutto vivendo più profondamente lo spirito della carità». Sono le parole del cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, che, attraverso il nostro giornale, rivolge un messaggio a tutti i religiosi in occasione della Quaresima.
«Noi sappiamo — afferma — che la carità è la stessa vita di Dio posta in mezzo agli uomini, perché noi la possiamo vivere. Certamente, per tutti i consacrati del mondo questo è un momento importante per compiere una conversione interiore, per una conversione alla carità». I religiosi, sottolinea, in modo particolare «sono quelle persone che sostengono da secoli, in tutto il mondo, delle opere di carità straordinarie. Purtroppo, questi uomini e donne stanno vivendo un momento di diminuzione delle vocazioni, soprattutto in Europa e nei Paesi più ricchi. Ciò implica anche una certa difficoltà che porta con sé sofferenza».
È una situazione che si riscontra in diversi Paesi occidentali. Tra questi, per esempio, la Francia, dove il numero delle religiose di vita apostolica dal 2000 al 2010 — secondo un recente rapporto della Conférence des religieux et religieuse de France (Corref) — è passato da 48.412 a 28.678 membri. Un calo allarmante, anche se non nelle proporzioni drammatiche che lasciavano intendere le cifre riferite in un primo tempo dallo stesso cardinale prefetto nell’intervista al nostro giornale pubblicata nel numero di giovedì 2 febbraio scorso. «Unendomi al messaggio di Quaresima per tutti i religiosi del mondo — ci dice in proposito il porporato — anche io colgo questa occasione per fare una piccola penitenza. Nell’intervista avevo indicato altre cifre. Mi sono fidato solo della mia memoria. Anche se le proporzioni del calo restano comunque significative rispetto ai dati che avevo fornito nell’intervista, per amore della verità tengo a fare la mia penitenza, perché credo fermamente che la trasparenza e la correttezza siano dei valori da rispettare».
In ogni caso, conclude, «noi vogliamo fare di questo momento difficile per la vita consacrata nel mondo un’occasione di conversione interiore, per cercare di risolvere i problemi e poter mantenere in vita le opere con uno spirito nuovo». In questo senso, aggiunge, «penso che questo atteggiamento possa essere una vera penitenza quaresimale». Il Papa, spiega, «insiste molto sul fatto che dobbiamo puntare soprattutto alla testimonianza evangelica e non a una vita di apparenza».


(© L’Osservatore Romano 03 marzo 2012)

domenica 4 marzo 2012


Seconda domenica di Quaresima

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.

Mc 9,2-8

Aleksandr Ivanov, 1824: Trasfigurazione

Entonces una nube los cubrió con su sombra, y salió de ella una voz:
"Este es mi Hijo muy querido, escúchenlo" .
Mc 9,7

Then a cloud came, casting a shadow over them; then from the cloud came a voice,
"This is my beloved Son. Listen to him."
Mk 9,7

E desceu uma nuvem que os cobriu com a sua sombra, e saiu da nuvem uma voz que dizia:
“Este é o meu filho amado; a ele ouvi”. 
Marcos 9,7

venerdì 2 marzo 2012

Un po’ meno segreto
Dal 1° marzo l’archivio dei Papi in mostra a Roma

Codici, pergamene, filze, registri, manoscritti: per la prima volta nella storia, cento originali e preziosissimi documenti di diverse epoche storiche (dall’VIII al  XX secolo) lasceranno momentaneamente l’Archivio segreto vaticano per espatriare verso i Musei Capitolini di Roma.
Dal 1° marzo al 9 settembre 2012, infatti, sarà aperta al pubblico la mostra «Lux in arcana. L’Archivio segreto vaticano si rivela», evento unico volto a spiegare e a raccontare cosa è e come funziona l’Archivio dei Papi. Sarà così possibile ammirare, tra gli altri, la lettera dei membri del Parlamento inglese a Clemente VII sulla causa matrimoniale di Enrico VIII, gli atti del processo a Galileo, la lettera su corteccia di betulla scritta dagli indiani d’America a Leone XIII, alcuni scelti documenti del periodo chiuso relativi alla seconda guerra mondiale, la bolla di scomunica di Lutero e quella sul dogma dell’Immacolata Concezione, la bolla di Alessandro VI sulla scoperta del nuovo mondo e la lettera di Maria Stuart a Sisto V. I documenti esposti saranno accompagnati da approfondimenti multimediali per aiutare il visitatore a individuare il periodo storico corrispondente, approfondire le storie dei personaggi e creare collegamenti tra diversi piani di lettura.

(© L’Osservatore Romano 11 gennaio 2012)

http://www.luxinarcana.org/

giovedì 1 marzo 2012


New edition of Fraternitas
Nuovo numero di Fraternitas
Nuevo numéro de Fraternitas
Novo número de Fraternitas
Nouveau numéro de Fraternitas
Neue Nummer des Fraternitas
Novi broj Fraternitasa
Nowy numer Fraternitas