giovedì 27 dicembre 2012


Download gratuiti
Per il carisma francescano e per il Vangelo

Il carisma francescano nei primi otto secoli di vita non ha mai mancato di dare sempre nuovo slancio alla vita spirituale di quanti vedevano nel Poverello di Assisi un esempio di perfetta sequela del Signore Gesù Cristo, unico Mediatore tra Dio e gli uomini.
Con l'intento di promuovere il Vangelo attraverso questo nostro carisma e la cultura che da esso deriva, già da tempo la Provincia Serafica ha allestito nel loro sito un'area nella quale mettono a disposizione - di chiunque li voglia consultare e scaricare gratuitamente - dei testi significativi e che rischiano di restare sconosciuti ai più.

Attualmente vi si trovano, oltre ad alcuni testi delle Fonti Francescane, testi di spiritualità e di formazione francescana piuttosto voluminosi come quello redatto da Frate Davide di Augusta e da p. Rino Bartolini OFM. Il contenuto proposto più di recente, invece, è la più antica traduzione italiana della vita di santa Filippa Mareri.

L'area dei Download è accessibile direttamente attraverso il seguente link.

mercoledì 26 dicembre 2012



Per un Natale di fiducia in Terra Santa
Il messaggio del custode padre Pierbattista Pizzaballa

GERUSALEMME, 22. L’odore di cannella, noce moscata e chiodi di garofano nelle parrocchie cattoliche annuncia l’inizio del Natale in Terra Santa. Un evento che qui assume, tanto più quest’anno, un’imp ortanza e un significato particolari. Il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, nel tradizionale messaggio ha sottolineato come questo è il tempo in cui «nelle nostre menti e nel nostro cuore si rinnova la domanda che ci interroga personalmente sul significato di quella nascita che 2000 anni fa — a Betlemme di Giudea — sconvolse la storia. Superata la valanga di belle parole e buoni sentimenti che in questo periodo ci sommergono, dobbiamo davvero provare a chiederci se e quanto quella nascita, ancora oggi, riesca a sconvolgerci». Il custode di Terra Santa, ha ricordato che durante l’Avvento, Giovanni il Battista ci presenta Gesù come il compimento dell’annuncio di consolazione. «Lui è la consolazione che si fa carne, che possiamo toccare con mano. Giovanni proclama che la consolazione, ora, è una certezza e non più un annuncio di liberazione futura.



Gesù — ha continuato padre Pizzaballa — è qui, in mezzo a noi, dono e presenza di Dio, manifestazione visibile del suo amore per noi. E oggi, come allora, ci viene chiesto se il nostro cuore e la nostra intelligenza hanno posto fiducia in questa presenza e trovano in essa consolazione. Un mondo nuovo; il regno di Dio. Per poterlo accogliere, per poterlo vedere, dobbiamo ri-nascere.
Nulla di questo possiamo comprendere, se non diventiamo nuovi, liberi e, per questo, capaci di accogliere la novità».
Il religioso ha sottolineato che «lasciarsi sconvolgere dal Natale significa essere ancora in grado di rinascere e ricominciare, con fiducia, con determinazione, con serena consapevolezza dell’impegno che questa nuova nascita ci domanda. La paura, il sospetto, l’incapacità di credere che l’altro possa cambiare, che io possa cambiare, che l’a m o re possa rinascere, che la consolazione non sia una chimera… tutto questo a volte prevale e ci paralizza. È l’ombra della morte e la schiavitù di satana. Ma noi apparteniamo a Cristo: per questo vogliamo, come Giovanni il Battista, gridare che la nostra schiavitù è finita. E che siamo pronti e desiderosi di rinascere di nuovo e dall’alto, con la forza del suo amore, con la potenza del suo Spirito».
Nel messaggio, padre Pizzaballa ha anche ricordato come le comunità cristiane di Terra Santa, della Siria e del Medio Oriente siano messe a dura prova. «Le famiglie, così come le comunità religiose, sono provate da guerre, persecuzioni, abbandoni e solitudini. Non abbiamo i mezzi materiali per aiutare tutti e ci sentiamo impotenti. Ancora più grave è il diffuso sentimento di sfiducia riguardo al futuro, la voglia di abbandonare tutto e di andarsene, di non credere più a nulla e a nessuno.
È Natale — ha concluso — e il mio augurio e quello dei francescani di Terra Santa, per tutte le persone che vivono qui e per coloro che da tutto il mondo guardano a noi, è quello di non cedere al disfattismo e di lasciarsi ancora una volta conquistare dall’amore di Dio e dal vivo desiderio, dalla concreta volontà di ricominciare, a tutti i costi. Abbiamo bisogno e vogliamo andare a Betlemme, per verificare ciò che è avvenuto a tutti noi: siamo rinati, di nuovo capaci di sorriso e gratuità».
Nel Medio Oriente e in Terra Santa i festeggiamenti per il Natale sono iniziati con le celebrazioni in occasione di santa Barbara (4 dicembre). I fedeli seguono la particolare tradizione di condividere, dopo la messa, un dolce chiamato “Burbara”, benedetto dal celebrante e cucinato per quest’occasione. Il dolce, preparato con differenti qualità di grano, bolliti, zuccherati e aromatizzati all’essenza di anice, è distribuito alle famiglie e agli anziani in ricordo del grano con cui Barbara si nutriva durante la sua prigionia.

Fonte: L’Osservatore Romano, 23 dicembre 2012, p. 6.

martedì 25 dicembre 2012



Buon Natale

Feliz Navidad

Merry Christmas

Autore Fr. Antonio Bau



“Populus qui ambulabat in tenebris
vidit lucem magnam.” (Is 9,1)

“Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce.”

“El pueblo que caminaba a oscuras
vio una luz grande.”

“The people walking in darkness
have seen a great light.”



lunedì 24 dicembre 2012



Auguri di un Santo Natale dal direttore di Fraternitas

Robert Bahčič

Gesù Bambino vi ricolmi della sua pace, e di ogni grazia e benedizione.
Lui è la Parola che viene a rivelarci che Dio ama il suo popolo
e non lo abbandona. Dio ha fiducia nell'uomo.
Abbiamo fiducia in Dio, fratelli e sorelle, e anche fra di noi.
Dio è amore, rimaniamo nell'amore.
Diventiamo anche noi una buona parola per gli altri.

Greccio - il primo presepe di S. Francesco


Augurio de Feliz Navidad del Director de Fraternitas

Robert Bahčič

El Niño Jesús os colme de su paz, y de toda gracia y bendición.
Él es la Palabra que viene a revelarnos que Dios ama a su pueblo
y nunca lo abandona. Dios tiene confianza en el hombre.
Hermanos y hermanas, tengamos confianza en Dios, y entre nosotros.
Dios es amor, permanezcamos en el amor.
Convirtámonos en una buena palabra para los demás.

Presepe di Aracoeli



Merry Christmas from the Director of Fraternitas

Robert Bahčič


May the Infant Jesus fill you with His peace, grace, and blessing! 
He is the Word that comes to reveal that God loves his people and does not abandon them.
 God has faith in humankind. Let us trust in God, brothers and sisters, and one another. 
God is love; let us then abide in love. 
Let us, then, also become a good word for others.

Icona di Fr. Antonio Bau

Souhaits d’un saint Noël du directeur de Fraternitas

Robert Bahčič

Que l’enfant Jésus vous comble de sa paix et de toute grâce et bénédiction.
Il est la parole qui vient nous révéler que Dieu aime son peuple et ne l’abandonne pas. 
Dieu a confiance en l’homme. Ayons confiance en Dieu , 
frères et sœurs, et aussi entre nous.
Dieu est amour, demeurons dans l’amour. 
Devenons nous aussi une bonne parole pour les autres.